La Jaguar XJ40 è la berlina a trazione posteriore prodotta a Coventry dal 1986 al 1994, l’ultima Jaguar sviluppata in autonomia: poco dopo il lancio arriva Ford. Dal 1990 il sei cilindri AJ6 diventa 4.0 e tornano gli strumenti analogici. Usata, si controllano sospensione posteriore idraulica, olio del cambio ZF, motore ed elettronica.
Scheda rapida
| Voce | Dato |
|---|---|
| Modello | Jaguar XJ40 (berlina, erede della Series III) |
| Produzione | ottobre 1986 – ottobre 1994, Browns Lane (Coventry) |
| Esemplari | circa 208.700 (Jaguar Daimler Heritage Trust) |
| Motore | AJ6 sei cilindri in linea; 2.9 e 3.6 all’esordio, dal 1990 il 3.6 diventa 4.0 |
| Cambio | automatico ZF a quattro marce |
| Trazione | posteriore |
| Allestimenti | Sovereign, XJR, Insignia, Majestic, Sport |
| Da noi | 4.0 Sport, 86.000 km, benzina, automatico, verde metallizzato |
Una portiera stampata in un solo pezzo, invece dei tre della generazione precedente. Sembra un dettaglio da officina, ma racconta bene la XJ40: una berlina che Jaguar progettò da capo, con calma e con tanto orgoglio, a Coventry. Se vuoi vedere com’è fatta dal vivo, a Roma c’è questa XJ40 4.0 Sport.
Che storia ha la Jaguar XJ40?
Una storia lunga quattordici anni. Il progetto parte nel 1972, con i primi modellini in scala. Nel febbraio 1981 il consiglio di British Leyland approva un investimento da 80 milioni di sterline. La produzione, a Browns Lane (Coventry), va da ottobre 1986 a ottobre 1994: in tutto circa 208.700 esemplari, secondo i dati del Jaguar Daimler Heritage Trust.
La XJ40 prende il posto della Series III, la berlina le cui origini risalgono al 1968, e per qualche anno le due convivono (fino al 1992). Ed è l’ultima Jaguar sviluppata in piena autonomia: poco dopo il lancio arriva Ford. Il design interno, per la cronaca, ebbe la meglio sulle proposte di Pininfarina.

La XJ40 è stata prodotta a Browns Lane, a Coventry, da ottobre 1986 a ottobre 1994.

Quattro cose che forse non sapevi sulla XJ40
- Carrozzeria più semplice. Un quarto dei componenti in meno rispetto alla Series III: la portiera nasce in un pezzo solo.
- Il cruscotto “cinema”. Le prime XJ40 avevano un display a fluorescenza con il Vehicle Condition Monitor, soprannominato in Germania “Mäusekino”, il cinema dei topi. Dal 1990 Jaguar torna agli strumenti analogici, perché il digitale si dimostrava fragile.
- Sei cilindri in linea. Il motore è l’AJ6: all’esordio 2.9 e 3.6, dal 1990 il 3.6 diventa 4.0 litri. L’automatico è un ZF a quattro marce, con la leva a griglia “J-Gate” che impedisce di inserire la retromarcia per sbaglio.
- Tanti modelli, tante sigle. Sovereign, XJR (sviluppata con TWR, in Inghilterra dal 1989), Insignia, Majestic e le versioni Sport: la famiglia XJ40 è più ricca di quanto sembri. Tra gli utilizzatori illustri si ricordano anche i premier britannici John Major e Tony Blair.

Ha ancora senso comprare una XJ40 usata?
Perché è una berlina a trazione posteriore, con sei cilindri in linea, abitacolo di pelle e un’atmosfera da club inglese che oggi non si costruisce più. Per chi ama le youngtimer degli anni Novanta è un pezzo di storia che si guida, non una macchina da museo. A Roma, tra sampietrini e lungotevere, una XJ40 si nota: e il suo carattere si apprezza più sulla strada lunga che nel traffico.
La Jaguar XJ40 è davvero inaffidabile?
Una precisazione onesta: il mito “Jaguar uguale sempre rotta” nasce dalle prime XJ40, quelle con i problemi di qualità e di elettronica. Dal 1990, con il 4.0 e gli strumenti analogici, la musica cambia.
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Cosa controllare su una Jaguar XJ40 usata?
Tipicamente, davanti a una XJ40 si controllano questi punti:
- Sospensione posteriore idraulica autolivellante: è citata tra i punti più delicati. Jaguar la tolse dalle auto dal 1993 in poi.
- Olio del cambio ZF: tipicamente rosso ciliegia è buon segno, marrone vuol dire da cambiare.
- Motore AJ6: ritenuto robusto se ben tenuto. Si ascolta la catena di distribuzione (rumore) e si guarda la guarnizione della testata.
- Elettronica: strumentazione e spie. Nei primi anni era il punto debole noto, ma dopo il 1990 la situazione migliora.
- Storico di manutenzione documentato: con un’auto così fa la differenza.

Questa XJ40 è da noi
Jaguar XJ40 4.0, allestimento Sport
- Chilometraggio: 86.000 km
- Alimentazione: benzina
- Cambio: automatico
- Colore: verde metallizzato
- Trazione: posteriore
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Come l’abbiamo preparata
Prima di metterla in vendita, questa XJ40 passa un controllo completo nella nostra officina, a pochi passi dall’area vendita. Si controlla tutto: meccanica, motore e cambio, freni, sospensioni, impianto elettrico ed elettronica, carrozzeria. Il tagliando è fatto. Così, quando vieni a vederla, sai che cosa trovi.
Domande frequenti
Quando è stata prodotta la Jaguar XJ40?
Da ottobre 1986 a ottobre 1994 a Browns Lane, Coventry: circa 208.700 esemplari secondo il Jaguar Daimler Heritage Trust.
Che motore ha la Jaguar XJ40 4.0?
Un sei cilindri in linea AJ6: dal 1990 il 3.6 diventa 4.0 litri. Il cambio automatico è uno ZF a quattro marce.
Che trazione ha la XJ40?
Posteriore.
La Jaguar XJ40 è affidabile?
Il mito nasce dalle prime XJ40, con problemi di qualità ed elettronica; dal 1990, con il 4.0 e gli strumenti analogici, la situazione migliora. Con un’auto così conta lo storico di manutenzione documentato.
Cosa controllare su una XJ40 usata?
La sospensione posteriore idraulica autolivellante, l’olio del cambio ZF, la catena di distribuzione e la guarnizione della testata, l’elettronica e lo storico dei tagliandi.
Che controlli ha fatto questa auto?
Ogni auto passa un controllo completo nella nostra officina, vicino all’area vendita: meccanica, motore e cambio, freni, sospensioni, impianto elettrico ed elettronica, carrozzeria. Il tagliando è fatto.
Fonti
- Wikipedia EN/IT: Jaguar XJ40
- Motor1 Italia: «40 anni di Jaguar XJ40»
- Jaguar Daimler Heritage Trust (dato di produzione)
- Jag-Lovers (guida all’acquisto)
Altre storie di auto nel nostro blog.
Aggiornato il 30.10.2026

