Nel 1980 Fiat presenta una piccola auto di cui si possono togliere la tappezzeria e le fodere dei sedili, per lavarle, e il sedile posteriore si trasforma in una specie di letto. È la prima Panda, disegnata da Giorgetto Giugiaro, e da allora non ha più smesso di essere la citycar degli italiani. Qui la sua storia, dal 1980 a oggi, e un consiglio su come scegliere una Panda usata.
Scheda rapida
| Voce | Dato |
|---|---|
| Modello | Fiat Panda (prima generazione, tipo 141) |
| Presentazione | Salone di Ginevra, marzo 1980 |
| Design | Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani, Italdesign |
| Prime versioni | Panda 30 (652 cc, bicilindrico raffreddato ad aria) e Panda 45 (903 cc, quattro cilindri) |
| Trazione integrale | Panda 4×4, dal 1983 |
| Seconda generazione | dal 2003, design di Giuliano Biasio (Bertone), prodotta a Tychy (Polonia); Auto dell’Anno 2004 |
| Terza generazione | presentata a Francoforte nel 2011, in vendita dal 2012, prodotta a Pomigliano d’Arco |
| Oggi | la Grande Panda è stata annunciata nel 2024 e si costruisce in Serbia; la Panda attuale, secondo le fonti, dal 2025 si chiama anche «Pandina» |
| Da noi | due esemplari in catalogo: vedi le schede |
Come nasce la Panda?
Il compito era semplice da dire e difficile da fare: un’auto economica, facile da riparare, utile per tutti. Giugiaro la disegna come un oggetto d’uso, quasi un mobile su ruote. Il resto lo fa la meccanica pensata per costare poco: la Panda 30 prende il bicilindrico raffreddato ad aria della Fiat 126, la Panda 45 il quattro cilindri della 127.
Quali sono stati i momenti chiave della sua storia?
1980: il debutto a Ginevra. La prima Panda (tipo 141) si presenta al Salone di Ginevra a marzo, con Italdesign appena nata alle spalle.
1983: arriva la 4×4. La trazione integrale trasforma la Panda in un’auto da montagna, da campagna, da strade di terra. Il suo nome diventa sinonimo di «va dappertutto».
2003: la seconda generazione. Dopo la fine della produzione della prima serie, a settembre 2003 arriva la nuova Panda: più alta, più spaziosa, con linee di Giuliano Biasio per Bertone. Si costruisce a Tychy, in Polonia, e nel 2004 vince il premio di Auto dell’Anno.
2011-2012: la terza generazione. Presentata a Francoforte nel 2011, in vendita dal 2012, è disegnata dal Centro Stile Fiat e prodotta a Pomigliano d’Arco. Torna il bicilindrico TwinAir, arrivano le versioni a metano e a GPL, le Trekking e la 4×4, e più avanti il mild hybrid con il motore 1.0 FireFly.
Dal 2024 a oggi. Fiat annuncia la Grande Panda, più grande e pensata come erede dello spirito della prima, costruita in Serbia. La Panda in listino da anni, secondo le fonti, dal 2025 viene chiamata anche «Pandina».
Quattro curiosità sulla Panda
- Doveva chiamarsi in un altro modo. Secondo una fonte, la seconda Panda doveva essere la Fiat Gingo, ma il nome fu cambiato dopo le obiezioni di Renault, che aveva appena lanciato la Twingo.
- Un interno da lavare. Secondo le fonti, nella prima Panda si potevano togliere fodere e rivestimenti delle porte per lavarli, e il sedile posteriore si poteva smontare o usare come letto.
- Una Panda elettrica negli anni Novanta. La Panda Elettra (1990-1998) aveva due posti e un’autonomia dichiarata di circa 100 km a velocità molto bassa. Il prezzo la rese un insuccesso commerciale.
- Fino a 5.200 metri. Secondo le fonti, nel 2004 una Panda 4×4 è arrivata al campo base avanzato dell’Everest, a circa 5.200 metri di quota.
Perché gli italiani amano la Panda?
Perché fa quello che promette. È semplice, pratica, costa poco da tenere e da riparare, e sta in qualsiasi parcheggio. Secondo le fonti, dal 2012 è l’auto più venduta in Italia. La 4×4 è da sempre la compagna di chi vive in montagna o in campagna, e la prima serie ha anche vinto un premio di design, il Compasso d’Oro.
Perché la criticano?
Di solito per ciò che non è: non è silenziosa, non è veloce, non è raffinata. Sulla Panda 169 (2003-2012) il rapporto TÜV 2025 tedesco segnala corrosione e usura di sospensioni e bracci, e il Dualogic, il cambio robotizzato, è lento e a scatti in manovra. Sono giudizi da verificare caso per caso sull’auto che hai davanti.
Cosa scegliere oggi sull’usato?
Dipende da cosa ti serve. Per la città, una Panda recente a benzina o ibrida è comoda e semplice da gestire. Per la campagna o per la montagna, la 4×4 resta una scelta sensata. In ogni caso, secondo le fonti, su una Panda usata si controllano tipicamente: sulla 169 scocca, ponte posteriore e sottoscocca; sulla 312 molle, ammortizzatori e scarico; sulle 0.9 la frizione; il Dualogic si prova a freddo e in manovra. Spie accese e sterzo improvvisamente pesante dipendono spesso dalla batteria, e si prova anche l’infotainment. Tra i richiami, nel 2014 quello per gli ancoraggi delle cinture anteriori (6.831 auto) e nel 2016 quello per l’airbag laterale (131 auto): si verifica con la rete Fiat se la propria auto è interessata. Se vuoi confrontare, guarda le Panda usate a Roma in catalogo.
Ti è piaciuta questa storia? Leggi anche la storia dell’Alfa Romeo.
Questa Panda è da noi
- Tutti i dettagli sono nella scheda: guarda la scheda
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Come le abbiamo preparate
Prima di metterle in vendita, le nostre auto passano un controllo completo nella nostra officina, a pochi passi dall’area vendita. Si controlla tutto: meccanica, motore e cambio, freni, sospensioni, impianto elettrico ed elettronica, carrozzeria. Il tagliando è fatto. Così, quando vieni a vederle, sai che cosa trovi.
Domande frequenti
Quando è nata la Fiat Panda?
La prima Panda (tipo 141) è stata presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1980, con il design di Giorgetto Giugiaro.
Quante generazioni di Panda ci sono state?
Tre fino a oggi: la prima dal 1980, la seconda dal 2003 e la terza presentata nel 2011 e in vendita dal 2012. Nel 2024 Fiat ha poi annunciato la Grande Panda.
Perché la Panda 4×4 è così famosa?
Arriva nel 1983 e porta la trazione integrale su un’auto piccola ed economica. Per questo è diventata un riferimento per chi vive in montagna o in campagna.
Dove si costruisce la Panda?
La seconda generazione si costruisce a Tychy, in Polonia; la terza a Pomigliano d’Arco. La Grande Panda, annunciata nel 2024, in Serbia.
Cosa controllare su una Panda usata?
Secondo le fonti, tipicamente: sulla 169 scocca, ponte posteriore e sottoscocca; sulla 312 molle, ammortizzatori e scarico; sulle 0.9 la frizione; il Dualogic si prova a freddo e in manovra. Spie accese e sterzo pesante dipendono spesso dalla batteria. Tra i richiami, nel 2014 quello per gli ancoraggi delle cinture anteriori (6.831 auto) e nel 2016 quello per l’airbag laterale (131 auto).
Che controlli hanno fatto le Panda in catalogo?
Ogni auto passa un controllo completo nella nostra officina, vicino all’area vendita: meccanica, motore e cambio, freni, sospensioni, impianto elettrico ed elettronica, carrozzeria. Il tagliando è fatto.
Fonti
- Wikipedia IT e EN: Fiat Panda
- Alvolante.it: Fiat Panda, 40 anni di storia
- Quotidianomotori.com: Fiat Panda, modello più venduto
- Italpress: Pandina
- Autoblog.it: Fiat Panda al TÜV Report 2025 (18.09.2025)
- Alvolante.it: Fiat Panda usata, pregi, difetti e quale versione scegliere (2026)
- SicurAUTO: Albo richiami Fiat (dati MIT)
- Quattroruote: Panda 0.9 TwinAir Dualogic, diario di bordo (2015)
Altre storie di auto nel nostro blog.
Aggiornato il 05.11.2026

